"È il desiderio che crea ciò che è desiderabile, è il progetto che pone il fine." (Simone de Beauvoir)
giovedì 14 maggio 2020
STEP #15 - Progettare nel Novecento: il progetto Manhattan
La storia va avanti, e dopo Settecento ed Ottocento siamo giunti al XX secolo. Il Novecento è stato un secolo di grande progresso tecnologico ma anche tristemente famoso per le due Guerre Mondiali, per i fascismi e totalitarismi che si sono sviluppati in Europa. Le guerre portarono i Paesi coinvolti verso una costante ricerca ed innovazione tecnologica per sopraffare gli avversari, che tuttavia si tradusse spesso in nuove importanti scoperte scientifiche. Un esempio è il progetto Manhattan, il quale nacque negli Stati Uniti nel 1942 con l'obiettivo principale di costruire una bomba atomica prima che lo facessero i tedeschi: la ricerca già avviata nel Novecento sulla fissione nucleare culminò nel progetto degli Stati Uniti di creare una devastante arma di distruzione, alla quale collaborarono, se pur con rammarico e pentimento dopo averne compreso l'incredibile potenza, numerosi tra i fisici mondiali più rinomati del tempo ed emigrati in America, tra i quali si ricordano Szilard, Oppenheimer, Von Neumann e l’italiano Enrico Fermi.
martedì 12 maggio 2020
MotoGP: ulteriori progetti sulle alette
Di seguito si possono vedere altri due progetti riguardanti l'aerodinamica delle MotoGP: entrambe le soluzioni non sono mai state utilizzate in gara ma solo durante alcuni test, rimanendo quindi progetti mai realizzati completamente.
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| Progetto per l'aerodinamica della Ducati in un test del 2017, non venne mai utilizzato se non in quest'unica occasione. Foto:Ducati |
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| Progetto della Honda del 2017, anche questo non vide mai la luce se non in questo test. Foto - Twitter: @birtymotogp |
MotoGP: progetti sull'aerodinamica
Nelle corse il verbo progettare fa sempre la sua comparsa. Dopo aver visto i migliori 10 progettisti della storia della Formula 1, è ora giunto il momento di voltare lo sguardo alle due ruote. Da grande appassionato di questo sport, ci si concentrerà tuttavia su un aspetto specifico della MotoGP odierna: le "ali". Prima di cominciare però, è utile precisare che questo sport è cambiato molto nel corso degli anni, con i progetti di migliorare le prestazioni che lo hanno fatto da padrone (si pensi alla classe 500 con motori a due tempi e cilindrata 500 sostituita nel 2002 dalla MotoGP a 4 tempi e cilindrata 1000, anche se questo è un discorso più ampio). Oggigiorno una grande protagonista della competizione è sicuramente diventata l'elettronica, ma un grosso cambiamento è avvenuto nel 2014, per merito dell'assunzione da parte della Ducati Corse dell'ingegnere italiano Gigi Dall'Igna, il quale in pochissimo tempo riuscì a migliorare notevolmente le prestazioni della Desmosedici: il modello dell'anno successivo (Ducati Desmosedici GP15) presentò rilevanti miglioramenti dal punto di vista del telaio, del motore che ha reso la Ducati la moto nettamente più veloce sul rettilineo negli ultimi anni avvicinata solo recentemente dalla Honda (tutt'ora il record di velocità di 356,4 km/h è detenuto da Andrea Dovizioso al Mugello, proprio con la Ducati nel 2019) ma, soprattutto, dell'aerodinamica. La Ducati e Dall'Igna progettarono infatti per l'anno 2015 delle alette da porre sulla parte frontale della carena per migliorare l'aerodinamica della moto, progetto che venne subito imitato da tutte le altre squadre. Dopo qualche iniziale protesta da parte degli altri team per la pericolosità di quest'innovazione, le alette sono poi state definitivamente approvate ed utilizzate da tutti i team, diventando parte integrante della carena, fondamentale e simbolica della MotoGP moderna.
Le prime alette progettate da Dall'Igna nel 2015
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| Foto di GPOne.com |
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| Foto del sito formulapassion.it |
domenica 10 maggio 2020
STEP #14 - La Grande esposizione universale di Londra nel 1851 ed il Crystal Palace
Un altro evento chiave dell'Ottocento fu la Grande esposizione universale di Londra nel 1851, il primo di numerosi eventi che si sono svolti a partire dal XIX secolo fino ai giorni nostri in cui i più di 30 Paesi partecipanti mostrarono le loro innovazioni tecnologiche in quella che fu una celebrazione dell'industria moderna e del design. Per ospitare l'esposizione, venne costruito a Londra (Hyde Park) il Crystal Palace, una struttura in ferro e vetro, progettata da Joseph Paxton e costruita in soli cinque mesi, per poi essere spostata in un'altra zona della città finita l'esposizione ed infine distrutta da un incendio nel 1936.
La novità del progetto di Paxton (il quale venne scelto tra i 245 presentati) fu che la costruzione del palazzo vide l'impiego di elementi prefabbricati (segmenti metallici e pannelli di vetro) prodotti in serie e portati in cantiere pronti per essere montati in loco, creando una struttura di 92.000 m².
La novità del progetto di Paxton (il quale venne scelto tra i 245 presentati) fu che la costruzione del palazzo vide l'impiego di elementi prefabbricati (segmenti metallici e pannelli di vetro) prodotti in serie e portati in cantiere pronti per essere montati in loco, creando una struttura di 92.000 m².
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| Primo progetto per il Crystal Palace di Sir Joseph Paxton @ Victoria and Albert Museum, Londra |
giovedì 7 maggio 2020
STEP #14 - I progetti di modernizzazione di Parigi e Barcellona nell'Ottocento
L'Ottocento fu un secolo di grandi invenzioni che prima di vedere la luce sono state progettate con attenzione da ingegneri e tecnici: ne sono un esempio la locomotiva a vapore, il motore a scoppio, la fotografia, il telefono, l'automobile e moltissimi altri. Tuttavia, è stata molto importante anche la progettazione e modernizzazione di diverse città d'Europa, come il rinnovamento della città di Parigi ad opera di Napoleone III ed il Barone Haussmann. La capitale francese, al tempo sovraffollata, con vie strette che favorivano la veloce diffusione di malattie, vide una notevole riorganizzazione grazie alla quale vennero eliminati alcuni edifici medievali, alcune vie di larghezza ridotta per favorire la costruzione di nuovi monumenti, parchi ed infrastrutture. Era molto importante la valenza politica e sociale dell'intero progetto, che mirava a conferire alla capitale un aspetto moderno, grandioso, meno opprimente, valorizzando i monumenti esistenti e costruendone di nuovi. La maggior parte della Parigi odierna risente proprio di tali numerose modifiche apportate in questo periodo.
Una riforma analoga avvenne a Barcellona, ad opera dell'ingegnere Ildefons Cerdà i Sunyer. L'obiettivo era quello di riprogettare alcune zone della città ed ampliarla andando a costruire su grandi zone libere seguendo il modello di una pianta a scacchiera. La proposta era quella di costruire tanti blocchi di manzanas con gli spigoli delle pareti smussati di 45° per permettere una migliore visibilità.
Progetto originale del Plan Cerdá
Ildefons Cerdà i Sunyer - Museu d'Historia de la Ciutat, Barcelona.
Ensanche de Barcelona. Plan de los alrededores de la ciudad de Barcelona y del proyecto para su mejora y ampliación, 1859.
Le manzanas di Barcellona. Foto: gelio.livejournal.com
STEP #13 - Il Settecento ed il progetto di racchiudere il sapere in un'unica grande opera
Il Settecento fu un secolo di fondamentale importanza per il mondo europeo (e non solo): la prima rivoluzione industriale e l'invenzione della macchina a vapore, la rivoluzione francese, la diffusione dell'Illuminismo e la guerra d'indipendenza americana sono solo alcuni dei grandi avvenimenti del tempo. L'azione del progettare è presente in numerosissime di tali vicende, ma si è deciso di porre l'attenzione al progetto di diffusione del sapere sorto in Europa: in Inghilterra era da poco nata la Cyclopedia (1728) di Chambers ed il piano di tradurre l'opera in francese si trasformò fin da subito, sotto la guida di Diderot e d'Alembert, in un progetto più ampio. Questo il discorso preliminare di D'Alembert, nel primo volume dell'Encyclopédie...
«L'opera che iniziamo [...] ha due scopi: in quanto enciclopedia, deve esporre quanto più è possibile l'ordine e la connessione delle conoscenze umane; in quanto Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, deve spiegare i principi generali su cui si fonda ogni scienza e arte, liberale o meccanica, e i più notevoli particolari che ne costituiscono il corpo e l'essenza»
Questo maestoso progetto, a cui parteciparono più di 150 collaboratori tra cui filosofi e scienziati, si compone di ben 28 volumi che includono 17 volumi di testo, che a loro volta comprendono 71.181 voci, e 11 volumi di illustrazioni (planches); al suo interno si possono trovare vocaboli, temi e illustrazioni inerenti ad argomenti scientifici, artistici e tecnici volti a preferire l'aspetto pratico e sperimentale del sapere.
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| Copertina dell'Encyclopédie |
sabato 2 maggio 2020
Storia del CAD
L'evoluzione degli strumenti di disegno tecnico è culminata nella seconda metà del Novecento con i primi elaboratori, e la conseguente nascita e sviluppo del Computer-Aided Design/Drafting, la progettazione assistita dal calcolatore.
Foto Autodesk.it che mostra come la progettazione possa evolversi ulteriormente diventando possibile anche su nuovi dispositivi come i tablet.
Storia degli strumenti di disegno
Nel corso della storia, gli strumenti per progettare sono diventati sempre più sofisticati e tecnici. Nel mondo antico i progetti erano sicuramente più approssimativi di quello che sono adesso, per poi diventare sempre più precisi col passare del tempo. A questo proposito si vuole invitare ad un'attenta lettura della seguente lezione (Zanichelli), il cui obiettivo è analizzare gli strumenti per progettare nella storia, osservando come questi si siano evoluti partendo dal mondo antico, passando per il Medioevo e l'età moderna, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Augusto Garneri, Strumenti, da Corso elementare di disegno geometrico, Roma 1895, tav. II
venerdì 1 maggio 2020
#STEP 12 - Ulteriori progettisti: Francesco di Giorgio e Michelangelo Buonarroti
Prima di passare ad altri due progettisti ed inventori, merita una menzione anche Roberto Valturio (1405–1475): umanista e bibliotecario vissuto alla corte di Sigismondo a Rimini, dedica a quest'ultimo il suo De re militari, un trattato che raccoglie alcuni progetti di macchine belliche che avranno molto successo, girando per diverse corti d'Europa. Nel trattato si possono trovare numerose macchine, molte delle quali rimaste solo su carta e mai realizzate, come spesso accadeva per le invenzioni di Leonardo. È molto celebre la torre d'assedio sulla cui sommità è presente una bocca da fuoco coperta dalla testa di un drago per spaventare i nemici.
Passiamo ora a Francesco di Giorgio (1439–1501), spesso ricordato per il quadro della città ideale, è stato anche architetto e "una delle figure più importanti della progettazione ingegneristica ed architettonica rinascimentale" (Wikipedia). Gli sono attribuiti diversi progetti (è noto, per esempio, per le fortificazioni di Urbino) e ha anche scritto il Trattato di architettura civile e militare.
Metropolitan Museum of Art, pagine 167-168 del De re militari
Infine è utile spendere due parole anche su Michelangelo Buonarroti (1475–1564), scultore, pittore, architetto, dal Vasari "già in vita fu riconosciuto come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi" (Wikipedia). Oltre al David e agli affreschi della Cappella Sistina si occupò anche di numerosi progetti pubblici come ponti, tombe, basiliche e altri molteplici edifici.
I disegni con i primi progetti per la partitura della volta della Cappella Sistina. Sopra il foglio di Detroit, sotto quello conservato al British Museum.
Ricostruzione del progetto michelangiolesco, Ambrogio Brambilla (1579-1599), Orthographia Partis Exterioris Templi Divi Petri in Vaticano Kupferstich. 34 x 45,6 cm
Fonti: Wikipedia e appunti presi durante le lezioni del docente Vittorio Marchis.
Fonti: Wikipedia e appunti presi durante le lezioni del docente Vittorio Marchis.
#STEP 12 - Altri progettisti di epoca medioevale e rinascimentale: Guido da Vigevano, Filippo Brunelleschi e Taccola
Avanzando nel tempo si possono trovare numerosi altri progetti di vari e brillanti progettisti. Per questo motivo un'altra figura da introdurre è quella di Guido da Vigevano (1280–1349), medico della regina di Francia ed abile inventore, importante per il suo Texaurus regis Francie, contenente progetti di natanti, ponti di barche, torri di controllo (alcune il cui movimento è assicurato dalla ruota di un mulino) e numerose macchine belliche. Da notare anche come, nel momento in cui vengono nominate alcune macchine nel testo, egli ne affianchi un disegno per facilitarne la comprensione.
Cronologicamente, si può introdurre la figura di Filippo Brunelleschi, considerato forse il primo vero e proprio progettista, nonché scultore, architetto ed inventore della prospettiva: in poche parole Brunelleschi rappresenta un punto chiave nella tecnologia delle costruzioni. A lui si deve il fantastico progetto della cupola di Santa Maria del fiore a Firenze, con la grande innovazione di costruire una cupola enorme senza centina ma con la tecnica spinapesce e delle corde blande, e aiutandosi con il gualandrino, uno strumento da lui inventato per assicurarsi che l'inclinazione dei mattoni fosse sempre la stessa. Si occupò anche della progettazione di diversi macchinari utili alla realizzazione della cupola.
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| Immagine di una torre d'assedio disegnata da Guido da Vigevano |
La cupola del Brunelleschi su National Geographic
Alcune macchine disegnate da Taccola nel De ingeneis
Fonte: appunti presi durante le lezioni del docente Vittorio Marchis.
Fonte: appunti presi durante le lezioni del docente Vittorio Marchis.
#STEP 12 - Progetti e progettisti dell'età medioevale e moderna: Villard e Leonardo
Qualche settimana fa si è cercata la presenza del verbo progettare nel mondo antico (al riguardo si veda lo #STEP 8); adesso è giunto invece il momento di proseguire con la storia e di scovare come i progetti ed i progettisti facciano la loro comparsa in una arco temporale cha va dal Medioevo fino all'inizio dell'età moderna. Prima di cominciare però, è utile precisare che nella mentalità medievale la figura più importante per la costruzione di un edificio è quella del committente: se una costruzione viene associata a qualcuno, questi non è il progettista, il quale seguiva le indicazioni del potente che gli incaricava il lavoro, bensì il committente stesso. Detto ciò la figura dell'architetto, del capomastro o progettista è sempre di fondamentale importanza, visto che era lui ad avere le competenze necessarie per la realizzazione di un edificio o qualsiasi tipo di macchina. A questo proposito va però fatta un'eccezione per personaggi come Leonardo da Vinci (1452-1519), il quale per via del suo genio fuori dal comune, inventò e progettò qualsivoglia tipo di macchina, molto spesso senza realizzarla, proprio per via del suo ingegno straordinario e la sua attitudine creativa fuori dal tempo.
Pertanto, un primo protagonista è sicuramente Villard de Honnecourt (~- XIII secolo), personaggio chiave nello sviluppo dell'ingegneria: progettista e costruttore di numerose cattedrali d'Europa ci ha lasciato un quaderno in pergamena contenente disegni, istruzioni per la struttura di rosoni, pinnacoli e progetti per la rete strutturale delle cattedrali, un vero e proprio manuale dell'ingegnere nel quale si sottolinea l'importanza del disegno e del progetto, alla quale va affiancata quella della scienza ed in particolare della geometria. È grazie a questo taccuino che si è venuto a sapere molto dell'uomo del tredicesimo secolo e del suo mondo, dei metodi progettuali e costruttivi delle cattedrali gotiche.
I contrafforti della cattedrale di Reims, disegno del carnet di Villard
Fonti: costruire nel medioevo e appunti presi durante le lezioni del docente Vittorio Marchis
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